Dove ricaricare un’auto elettrica, anche gratis

La rete di ricarica delle auto elettriche non è ancora in grado di assorbire le necessità di un parco auto destinato a crescere nei prossimi anni, ma ha un vantaggio: potenzialmente può essere molto più capillare dei distribuzioni di benzina. 

Scopriamo quindi dove ricaricare un’auto elettrica, anche gratis, che sia alle colonnine o a casa, o anche in autostrada. A nostra disposizione ci sono infatti una serie di soluzioni per non restare mai a “secco” di elettroni, e grazie alle migliori app possiamo sempre sapere dove trovare le colonnine vicino a me. 

Andiamo a vedere tutti i dettagli di questo argomento, ma non prima di ricordarvi il nostro approfondimento su che differenza c’è tra presa Tipo 2, CHAdeMO e CCS.  

Dove ricaricare un’auto elettrica

Alle colonnine
A casa

Dove ricaricare un’auto elettrica in autostrada
Dove ricaricare un’auto elettrica gratis

Aldi
Lidl
Leroy Merlin
Iper
Decathlon
Esselunga
Tigros
Altre soluzioni

App per trovare le colonnine di ricarica per le auto elettriche vicino a me
Come caricare un’auto elettrica senza abbonamento

Una rete di distribuzione efficace è fondamentale per il successo della mobilità elettrica, se non altro per compensare i tempi più prolungati rispetto al comune pieno di benzina. 

Se avete un’auto elettrica, che sia vostra o a noleggio, avete a disposizione diverse alternative per caricarla, da colonnine, sia gestite dagli operatori che fornite da enti privati come supermercati o negozi, o da casa. 

In generale la ricarica da colonnine è più cara di quella da casa, ma, come vedremo nel capitolo successivo, ci sono anche soluzioni totalmente gratuite, seppur lenta. 

Un altro aspetto da considerare infatti è la velocità di ricarica, e se da casa caricheremo sempre con corrente alternata (più lenta), alle stazioni di ricarica avremo la possibilità di scegliere tra corrente alternata (più economica) e corrente continua (più veloce, ma anche più cara). 

Andiamo a scoprire le possibilità a nostra disposizione, non prima di ricordarvi il nostro approfondimento su cosa significano corrente alternata e corrente continua, fondamentale per comprendere appieno come funzionano queste soluzioni e perché differiscono così tanto.

Alle colonnine

La ricarica alle colonnine è senz’altro la soluzione più comune per caricare un’auto elettrica. Potete trovare due tipi di soluzioni, quelle pubbliche, aperte a chiunque e gestite da operatori come Enel X Way, Plenitude + Be Charge, Ionity o Tesla con i suoi Supercharger, o quelle private, ovvero installate da servizi come supermercati, attività commerciali o aziende per i dipendenti. 

In alcuni casi le colonnine private possono consentire anche la ricarica gratuita, come vedremo nel capitolo successivo. Su come funziona la ricarica alle colonnine vi rimandiamo al nostro approfondimento dedicato, ma in generale la ricarica alle colonnine può avvenire in due modi, tramite corrente alternata (da 7,4 kW fino a 22 kW), che è quindi una ricarica più lenta ma anche più economica, o tramite corrente continua, con potenze che vanno da 50 kW fino a 350 kW

Tenete presente che il limite può essere non solo dato dalla potenza della colonnina, ma anche da quella del caricatore interno dell’auto, nel caso della ricarica a corrente alternata (in quanto deve essere convertita in continua), o comunque supportata dalla vettura nel caso della corrente continua. 

I tempi di ricarica, come potete immaginare, variano molto a seconda della potenza fornita e delle dimensioni della batteria, ma come regola le colonnine in corrente continua sono quelle che offrono i tempi minori, e sono quindi indicate per chi sta viaggiando, mentre quelle a corrente alternata sono le più lente, con tempi di carica nell’ordine anche di diverse ore.

Per un approfondimento su quanto tempo ci vuole a caricare un’auto elettrica, potete leggere la nostra guida a riguardo, che vi indica anche come calcolare il tempo di ricarica. 

Per quanto riguarda i costi, vi rimandiamo a questa guida, ma in generale ci sono diverse soluzioni: il pagamento a consumo, ovvero si pagano i kWh che si utilizzano (in genere la soluzione più costosa), a volte associata anche a un abbonamento che consente di risparmiare sulle tariffe o direttamente pagando un abbonamento per avere un certo quantitativo di kWh al mese (e questa, se disponibile, è la soluzione più economica). 

In alternativa, alcuni operatori offrono delle carte prepagate che comprendono un certo quantitativo di kWh e sono dedicate a chi utilizza meno l’auto.

Una comodità riguarda la possibilità di prenotare le colonnine, soluzione offerta dagli operatori (a volte previo pagamento di un abbonamento), o anche da alcune app per trovare le colonnine vicino a voi (che scopriremo nel capitolo dedicato).

Se infine vi state chiedendo se ci sia una tessera di ricarica universale per accedere alle colonnine di tutti i gestori, sappiate che non c’è una soluzione del genere, ma diversi operatori, come Enel X Way, Be Charge, Ionity, Duferco e altri hanno stabilito degli accordi che consentono l’accesso alle proprie stazioni di ricarica anche con abbonamenti o app proprie. 

Qui trovate una comoda tabella di interoperabilità creata da forumelettrico.it, e tenete presente che ormai quasi tutti gli operatori offrono una comoda app che consente di gestire i pagamenti direttamente da smartphone, senza tessere fisiche di ricarica.

In alternativa, soluzioni trasversali come Chargemap Pass sono compatibili con più di 1000 reti, coprendo l’accesso a più di 492.906 punti di ricarica. Questa soluzione è comoda perché quasi nessuna stazione di carica accetta i pagamenti con carte di credito.

A casa

L’alternativa, per chi ne ha la possibilità, è ricaricare l’auto elettrica da casa, una soluzione più economica e, se si dispone di pannelli solari, anche gratuita, una volta che si è ammortizzata la spesa dei pannelli e dell’eventuale wallbox. 

Qui trovate il nostro approfondimento come ricaricare un’auto elettrica a casa, ma sappiate che è possibile caricare un’auto elettrica senza dover fare alcun intervento importante, in quanto si può collegare alla presa di corrente Schuko da 3kW utilizzando il caricatore portatile. 

Questa soluzione non è però consigliata in caso si utilizzi di frequente, in quanto le prese casalinghe non sono pensate per un utilizzo a queste potenze, e potrebbero surriscaldarsi. Senza modificare l’impianto, è quindi meglio far installare una presa industriale, più opportuna a una ricarica di un’auto elettrica. 

La ricarica in questo modo è però molto lenta, e in base al consumo di elettricità e al proprio fabbisogno energetico domestico potrebbe essere necessario richiedere un aumento della potenza del contatore per non farlo saltare.

In alternativa, è possibile installare una wallbox, che aumenta la potenza fino a 22 kW (a fronte di un aumento della potenza impegnata del contatore) e consente una gestione più intelligente della ricarica, come la gestione automatica dell’assorbimento di energia in base alla disponibilità, il monitoraggio in base alle fasce orarie e la ricarica a distanza.

Le wallbox permettono una ricarica a 7,4 kW monofase o a 11 kW e 22 kW trifase (in questo caso è richiesto ovviamente un impianto trifase), che riducono i tempi. Tenete però presente che una wallbox costa in media sui 1.200 euro, installazione compresa, con picchi di anche 3.000 euro. Se siete interessati all’argomento, vi rimandiamo al nostro approfondimento dedicato.

In generale, la ricarica di un’auto elettrica da casa costa meno della ricarica alle colonnine, e se si è dotati di un impianto fotovoltaico si abbattono ulteriormente i costi, tenendo presente l’eventuale necessità di adottarsi di una soluzione di accumulo dell’energia per poter ricaricare l’auto anche di notte.

Dalla legge Bilancio 2021, il Governo ha stabilito l’obbligo per i concessionari autostradali di installare colonnine di ricarica ultrafast almeno ogni 50 km. Questa soluzione si è resa necessaria per garantire una rete di ricarica a chi utilizza le auto elettriche nei lunghi viaggi, e non possono quindi attendere ore che la loro vettura si carichi. 

La direttiva è stata recepita da Free To X, società del gruppo Autostrade per l’Italia che si occupa dello sviluppo di servizi avanzati per la mobilità, e che sta realizzando la più grande rete di ricarica ad alta potenza per veicoli elettrici in Italia in ambito autostradale.

Al momento la maggioranza delle colonnine è appunto di Free To X, ma ce ne sono molte anche di altri operatori, come Allego, ASTM – SB e-mobility, Autostrada del Brennero, BeCharge, Blitz Power, Enel X, Galdieri Energy, Ionity e Tesla.

Per sapere dove trovare le colonnine è opportuno affidarsi alle app che vedremo nel capitolo dedicato o a quelle preinstallate sulla vostra vettura, oppure potete andare sul sito Chargemap e cliccare in alto su Cerca. Poi cliccate su Filtri, deselezionate tutte le voci cliccando su Tutti e selezionate Autostrade, poi inserite un indirizzo di partenza e di destinazione e cliccate su Cerca.

Se invece volete avere un’idea, vi rimandiamo all’elenco qui sotto stilato da brumbrum.it e aggiornato a gennaio 2024.

Vi state chiedendo se sia possibile caricare un’auto elettrica gratis? Sì, è possibile, grazie ad aziende che mettono a disposizione dei loro clienti (o dipendenti, in alcuni casi) colonnine di ricarica senza chiedere un pagamento, ma come forma di fidelizzazione. 

Per ogni dettaglio, vi rimandiamo al nostro articolo dedicato, ma vediamo dove sono le colonnine dei servizi più popolari, anche se per trovarle vi consigliamo di andare sul sito di Chargemap (o simili), cliccare in alto su Cerca e selezionare Filtri. Ora deselezionate tutto cliccando su Tutti e poi cliccate su Solo stazioni gratuite

Inserite in alto la vostra posizione e cliccate su Cerca, poi la mappa mostrerà le colonnine gratuite. Vediamo comunque le più diffuse, tenendo presente che questo elenco potrebbe non essere aggiornato.

Aldi

Aldi è una catena di supermercati discount che ha installato diverse colonnine per la ricarica gratuita presso alcuni dei suoi punti vendita.

Ecco l’elenco:

Lombardia

Monza, Viale Lombardia – Monza
Arcore, Via Ferruccio Gilera – Arcore
Concorezzo, Via Monza

Veneto

Conegliano (Tv), Via S. Giuseppe 

Lidl

Lidl è un discount molto noto che offre numerose colonnine per la ricarica gratuita ai suoi clienti. Potete trovarle qui:

Lombardia

Milano, Viale Cassala
Milano, Viale Sarca
Milano, Viale Monza
Muggiò, Via Fratelli Bandiera
Cormano, Via del Lavoro 
Bollate, Via Carlo Cattaneo
Lissone, Piazzale La Rotonda
Lissone, Via Trieste
Concorezzo, Via Milano 
Buccinasco, Viale Lombardia
San Giuliano Milanese, Via L. Tolstoi

Leroy Merlin

Anche Lidl offre una rete di ricarica. Alcune sono a pagamento, altre sono gratis. Per scoprire ogni dettaglio, vi consigliamo di cercare il Lidl di riferimento della vostra zona su Chargemap.

Iper

Tutti i punti vendita Iper offrono colonnine, e il marchio le offre anche nei suoi distributori di benzina Iper Station, un progetto in forte espansione.

Qui trovate l’elenco dei parcheggi Iper con le colonnine:

Lombardia

Arese
Grandate
Monza
Portello
Rozzano
Varese

Emilia Romagna

Savignano sul Rubicone

Mentre qui quello dei distributori di benzina Iper:

Lombardia

Arese
Brembate
Lonato
Montebello
Orio al Serio
Seriate
Cremona
Magenta

Emilia Romagna

Savignano sul Rubicone

Veneto

Castelfranco Veneto
Verona

Decathlon

Lidl è un discount molto noto che offre numerose colonnine per la ricarica gratuita ai suoi clienti. Potete trovarle qui:

Lombardia

Milano, Viale Cassala
Milano, Viale Sarca
Milano, Viale Monza
Muggiò, Via Fratelli Bandiera
Cormano, Via del Lavoro 
Bollate, Via Carlo Cattaneo
Lissone, Piazzale La Rotonda
Lissone, Via Trieste
Concorezzo, Via Milano 
Buccinasco, Viale Lombardia
San Giuliano Milanese, Via L. Tolstoi

Esselunga

Esselunga è una catena milanese di supermercati molto popolare, e che mette a disposizione diverse soluzioni per la ricarica gratuita. Qui trovate i punti vendita che la supportano:

Milano, Viale Famagosta 
Via Giorgio Washington 
Pioltello 

La procedura purtroppo prevede che entriate in negozio e vi rechiate al tavolo dell’Assistenza Clienti.

Tigros

La catena di supermercati Tigros ha installato diverse colonnine gratis (in realtà sono delle wallbox) nei parcheggi di alcuni punti vendita, che potete trovare qui:

Lombardia

Assago (Mi), Via Giuseppe Garibaldi 3
Canegrate (Mi), Via Alessandro Manzoni 88

Altre soluzioni

Tesla offre una rete di wallbox per le strutture commerciali che intendono ospitare le colonnine chiamata Tesla Destination Charger, con potenze limitate, ma il vantaggio è che offrono la ricarica gratuita. Qui trovate l’elenco completo, oppure potete controllare su Chargemap.

In alternativa, Telepass ha realizzato un accordo con BeCharge, Enel X e Duferco Energia che consente, per la prima ricarica utilizzando il sistema di pagamento Telepass Pay per i clienti Telepass Plus, Easy o Telepass Pay X, di ottenere il 100% di cashback.

Volete sapere come trovare le colonnine per la ricarica tramite app? Sappiate che ci sono diverse soluzioni a disposizione, per Android e iOS, tutte gratuite, che vi permettono non solo di trovare la colonnina più vicina a me, ma anche eventualmente di prenotarla e, una volta arrivati a destinazione, di gestire la ricarica e i pagamenti. 

Per approfondire questo argomento, vi rimandiamo alla nostra guida dedicata, dove trovate diversi tipi di soluzioni, sia per le colonnine in zona che per i lunghi viaggi, ma qui vi mostriamo come usare una delle più popolari, Chargemap. 

L’app, gratuita con annunci e acquisti in app, è disponibile per Android e iOS, e con Chargemap pass vi consente di pagare a consumo da un’unica app, con eventualmente la possibilità di pagare con Chargemap card. 

Quest’app gratuita con annunci e acquisti in app vi consente di trovare le colonnine intorno alla vostra posizione: tutto quello che dovete fare è toccare Cerca una posizione in alto e selezionare La mia posizione, poi concedere l’accesso alla posizione e se volete restringere la ricerca toccare la voce Filtri per selezionare, per esempio, Autostrade, Cinema, Ospedale, Solo stazioni gratuite o quello che desiderate.

Ora toccate Salva e sulla mappa vi verranno mostrate le colonnine elettriche nelle vicinanze in base ai vostri filtri di ricerca.

È possibile caricare l’auto elettrica senza abbonamento? Certo, ma come abbiamo spiegato nei capitoli precedenti non è la soluzione più conveniente. Qui potete trovare i costi della ricarica alle colonnine, sia con pagamento a consumo che tramite abbonamento.

C’è però un aspetto da tenere presente. Quasi tutte le stazioni di ricarica, l‘85% secondo alcuni dati, non accetta il pagamento con carta di credito, ma solo utilizzando l’app del gestore o comunque di un gestore interoperabile. 

In realtà non è un grosso problema, perché si può scaricare al volo l’app di uno di questi operatori e associare la carta di credito all’account, ma non è molto comodo. Ecco perché potrebbe essere più semplice utilizzare una soluzione che consenta di pagare da un unico posto le colonnine, come Chargemap. In realtà questa non è l’unica soluzione, ma è sicuramente una delle più popolari. 

Purtroppo lo strumento non supporta i Supercharger Tesla, che funzionano solo con l’app proprietaria. Se avete una Tesla, non avete bisogno di nessun abbonamento per utilizzarli, mentre per utenti non Tesla per accedere alle stesse tariffe dei proprietari di Tesla è necessario sottoscrivere un abbonamento da 12,99 euro al mese, oppure pagare di più. Per maggiori dettagli sui Supercharger, vi rimandiamo al nostro approfondimento dedicato.

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