COSORI Dual Zone, la recensione della friggitrice ad aria con doppio cestello con vetro temperato

La gigantesca confezione della COSORI Dual Zone include, oltre alla friggitrice ad aria, anche due piastre antiaderente da applicare sul fondo dei cestelli, manuale d’uso, un ricettario con pagine in italiano, e due accessori extra, uno pensato per tostare le fette di pane e l’altro per cuocere spiedini. Non manca nulla insomma, anzi, c’è più di quanto offrono tanti competitor sul mercato.

Esteticamente, la nuova COSORI a doppio cestello ricorda il design della recente Turbo Blaze. Il nero opaco fa da padrone in quasi tutta la scocca, con una piastra superiore opaca con una ulteriore sezione inclinata e lucida che ospita i comandi touch. Sì, le superfici lucide non sono il massimo in cucina, e vi capiterà, come è capitato a me, di premere i tasti con le dita sporche di cibo. Mentre si cucina è normale! Basta un passaggio di spugna per pulire il tutto comunque. Comunque ha la sua eleganza, nonostante si tratti di un elettrodomestico piuttosto ingombrante. I materiali al tatto risultano di qualità, anche se la superficie lucida, come tutte d’altronde (cosa riscontrata anche su modelli di altri brand), tende a segnarsi e a graffiarsi più facilmente. Un’altra cosa che gli si può dire a COSORI è che forse avrebbe dovuto rendere disponibili da subito colori alternativi come per altri suoi modelli a catalogo. Probabilmente però vogliono prima valutare l’impatto sul mercato di un dispositivo, per certi versi, di nicchia come questo prima di proporne più varianti.

Le dimensioni all’esterno ammontano a 44 x 39,1 x 30,3 centimetri, maniglia inclusa. Sono 10 centimetri di lunghezza e quasi 10 di larghezza in più rispetto alla Turbo Blaze, che già di suo sarebbe un modello grande visto il cestello da 6 litri. Già questo dettaglio la rende di nicchia, perché vi serve spazio per poterla tenere in cucina. C’è da dire che l’idea di fondo sarebbe quella di sostituire anche altri elettrodomestici, come ad esempio un tostapane. Con l’apposito accessorio potete tostare il pane senza problemi e in poco tempo. Il peso della macchina ammonta a 8,7 kg.

Come oramai avrete capito, COSORI Dual Zone ha due cestelli: sono identici, tranne nella forma, visto che uno è pensato per trovare spazio a sinistra e l’altro a destra. C’è un dettaglio che tante friggitrici ad aria a doppio cestello non offrono: i due cestelli hanno il vetro temperato in boro silicato per poter controllare la cottura

Non solo, solitamente i contenitori di cottura dotati di vetro non sono lavabili in lavastoviglie. COSORI invece invita i suoi utenti a lavare tutto in lavastoviglie senza pensieri, sia le griglie antiaderenti che i due cestelli. Ovviamente non mancano le luci interne per illuminare le pietanze, e sono accendibili separatamente con l’apposito comando touch.

COSORI purtroppo non specifica da nessuna parte i materiali usati per il rivestimento antiaderente, ma essendo un prodotto venduto in tutta Europa potete dormire sonni tranquilli. Per esperienza posso dirvi che i rivestimenti sono resistenti, anche a sollecitazioni non propriamente opportune (una teglia di alluminio con bordo tagliente che poco furbescamente ho inserito in uno dei due cestelli).

Ognuno dei due cestelli è da 4,25 litri, per un totale complessivo di ben otto litri e mezzo. Inutile dirvi che ci sta un bel po’ di roba, anche se l’idea di fondo è quella di portare avanti cotture diverse, come banalmente pollo arrosto da una parte e patate dall’altra. La piastra antiaderente, come al solito, erode un po’ di spazio, ma si parla comunque di cestelli belli lunghi e voluminosi, più grandi addirittura di alcuni modelli base di friggitrice ad aria. La cosa che tende a farmi parlare bene di COSORI è che sul loro sito o anche su Amazon tendono a essere onesti sul numero di persone che riuscite ad accontentare con una dimensione del genere. Si parla di 3-5 persone, mentre altri marchi con una capacità di 8 litri tenderebbero a indicare anche 7-8 persone. Diciamo che 3 o 4 è più realistico, perché si torna allo stesso discorso di prima: l’idea è di fare cotture separate, magari un secondo e un contorno, e di conseguenza dovete considerare i 4,25 litri più che gli 8,5 complessivi.

A livello tecnico, la potenza nominale di COSORI Dual Zone ammonta a 1.750W. Abbastanza sorprendente, considerato che per forza di cose il modello in questione integra due resistori e altrettante ventole per poter riscaldare separatamente i due cestelli. Di conseguenza i consumi sono in linea con quelli addirittura di modelli più piccoli. E l’altra cosa sorprendente è il range di temperature: si va da un minimo di 35°C a un massimo di 230°C. Quindi non solo è adatta agli arrosti, ma vi permette anche di accedere a preparazioni quali essiccazione, cottura lenta della carne e mantenimento della temperatura. Il modello Dual Zone in questione non sembrerebbe avere le tecnologie COSORI di cui abbiamo parlato nelle scorse due recensioni, come il nuovo motore DC della Turbo Blaze o la doppia resistenza della Dual Blaze. Di tecnologia comunque ce n’è eccome, visto che ci sono vari programmi di cottura che cambiano drasticamente non solo temperature ma anche modalità di trattamento della pietanza.

Il che ci porta ai comandi presenti sulla piastra inclinata superiore. Togliamoci subito il sassolino dalla scarpa: sono indicati in lingua inglese. Si capisce abbastanza bene dove mettere le mani, ma sono scritti in inglese e non i italiano. Invece di avere programmi relativi ai cibi, la Dual Zone di COSORI ha 6 diverse modalità di cottura: Friggitrice ad Aria, Riscaldamento, Griglia, Arrosto, Forno e Disidratazione. Non tutti possono essere usati contemporaneamente su entrambi i cestelli, questo anche per tenere a bada i consumi e per non surriscaldare troppo il dispositivo. Se in uno dei due cestelli selezionate Arrosto, potete raggiungere la temperatura massima di 230°C, ma questo vi impedirà di selezionare lo stesso programma nell’altro cestello. Come insomma avrete intuito, le temperature selezionabili dipendono dalla modalità selezionata.

Air Fry (friggitrice ad aria): fino a 205°C
Roast (Arrosto): fino a 220°C
Grill (griglia): fino a 230°C
Dry (disidratazione): scende fino a 35°C

Per ogni programma c’è anche la possibilità di selezionare il pre-riscaldamento, che aggiunge qualche minuto a quelli che selezionerete voi manualmente per tenere di conto del tempo che ci vuole a raggiungere la temperatura selezionata, e scuotimento, ovvero un avviso acustico che vi ricorda di tanto in tanto di scuotere il contenuto del cestello per uniformare al meglio la cottura.

Tutto molto bello, ma come si gestiscono i due cestelli? Per prima cosa, è bene specificare che se ne può usare solo uno. Torna molto utile se dovete cuocere un pasto per una sola persona, o se vi basta lo spazio di un cestello per fare quello di cui avete bisogno. Per quello dicevamo che può sostituire un tostapane: usate un solo cestello e l’apposito accessorio e potete mandare in pensione un elettrodomestico. E se dovete usarli entrambi? Sul pannello di comando ci sono le lettere L, per left, ovvero sinistra, e R, per right, ovvero destra. Premendo L regolerete i comandi di sinistra, con R quelli di destra. Ci sono due pulsanti molto importanti: Sync Cook e Sync Finish. Il primo vi permette di copiare i parametri di cottura di sinistra sul cestello di destra. Se ad esempio volete cuocere oltre 2 chili di patate fritte, potete regolare il cestello di sinistra, premere Sync Cook e ritrovarvi gli stessi parametri in entrambi i cestelli. Sync Finish invece per sincronizzare i tempi di cottura. Se il cestello di sinistra impiega 50 minuti a cuocere e quello di destra 30, il cestello di destra con la funzione Sync Finish inizierà il suo ciclo di cottura dopo 20 minuti, in modo che entrambi i cestelli finiranno in contemporanea. Inutile a dire, questa funzione risulta utilissima per sfornare secondi e contorni insieme e servire il tutto caldo.

Occhio però: non è il massimo dell’intuitività capire come funziona il tutto. Vi ci vorrà qualche settimana di rodaggio per gestire tutti i pulsanti con un minimo di criterio, senza sbagliare o senza spegnere per sbaglio la cottura di entrambi invece di metterne in pausa una delle due (storie di vita vissuta…). A difesa di COSORI, posso dirvi che questa è una critica che accomuna tutte le friggitrici ad aria a doppio cestello. E per quanto riguarda i tempi di cottura? Se cuocete o preparate a basse temperature potete arrivare addirittura fino a 48 ore di friggitrice ad aria accesa. Ad alte o altissime temperature il tempo massimo è di un’ora. Questo serve a garantire l’integrità strutturale dell’elettrodomestico. Inoltre posso dirvi che se state cuocendo qualcosa in friggitrice ad aria da un’ora e non è pronto, è probabile che abbiate sbagliato qualche parametro di cottura.

Prima di procedere oltre, facciamo un recap delle caratteristiche tecniche salienti:

Temperatura impostabile: da 35° a 230°
Materiale del cestello: metallo con rivestimento antiaderente
Volume nominale: 8,5 litri – 4,25 l x2
Pianificazione: fino a 48 ore
Potenza nominale: 1.750 W
Tensione nominale: 220-240 V
Frequenza nominale: 50-60 Hz
Dimensioni: 440 X 391 x 303 mm
Peso: 9 kg

Piccola nota di merito per il retro: così come visto sulla Turbo Blaze, i componenti che si occupano dello sfiato dell’aria calda deviano l’aria verso l’alto e verso i lati, permettendovi di posizionarla ravvicinata al muro. Solitamente le griglie per lo sfiato sparano direttamente verso il retro, facendo sì che l’aerazione sia peggiore. Non è questo il caso.

COSORI Dual Zone non ha funzionalità smart. Non ci sono quindi Wi-Fi o Bluetooth, e di conseguenza è assente il controllo remoto. Nulla vieta di installare l’app VeSync, da cui potete accedere a tante ricette per friggitrice ad aria, anche di più di quelle contenute nel ricettario cartaceo. Torna utile anche come ricettario personale, visto che è possibile aggiungere le proprie preparazioni e arricchirle di particolari: ingredienti, foto, vari passaggi di preparazione, note aggiuntive. Le ricette memorizzate sono tradotte in italiano, anche se si nota che alcune sono state tradotte via software, e quindi non sono perfette, ma comunque è facile intuire dove vogliano andare a parare. Inoltre se vi sono passaggi che richiedono l’uso di entrambi i cestelli o uno solo è specificato bene nei passaggi richiesti per la preparazione della pietanza selezionata.

Come accennato, la cosa che impatta maggiormente sull’esperienza d’uso è l’abituarsi ai controlli. C’è da capire quali pulsanti premere e in quale ordine, e anche il fatto che non ci sia un programma di cottura libero che permetta di impostare liberamente le temperature per alcuni sarà un po’ limitante, ma sono tutte cose come vi ho già detto che nell’arco di qualche giorno ci si lascia alle spalle, trovandosi di fronte a una più che ottima esperienza di utilizzo. C’è ovviamente da capire a chi si rivolge un dispositivo del genere. Le friggitrici ad aria si acquistano non tanto per sostituire i forni, che con la loro capienza e le loro temperature massime sono irraggiungibili, quanto più per un uso quotidiano e familiare. La Dual Zone però è un dispositivo bello grosso, non grosso quanto un forno, ma grosso quanto due friggitrici ad aria (consumando comunque quanto una). Mi viene quindi da dirvi che dispositivi come questi sono fatti per chi già sa come funziona una friggitrice ad aria. Se ne avete avute in passato e avete capito come sfruttarla per sostituire il forno su base giornaliera, avere due cestelli per cotture separate, sincronizzate e a diverse temperature, può tornare utili in tantissimi modi, rivoluzionando anche drasticamente la vostra vita in cucina. Vi risparmierò la solita discussione sul fatto che le friggitrici ad aria sono solo dei piccoli forni ventilati. Sì, lo sono, ma è questo il loro bello. Ne ho discusso ampiamente in questo articolo. Quindi di fatto avete un doppio mini-forno che cuoce più velocemente, consumando anche meno corrente, che visti i tempi che corrono certo non guasta.

Come se la cava all’atto pratico? Non male! La cottura nel singolo cestello è forse un pelo più lenta che nei modelli singoli, ma si parla di una manciata di minuti. Se ad esempio con la Xiaomi Smart Air Fryer 6.5 L ci si mette 25 minuti a cuocere arrosto un pollo intero, con la Dual Zone di COSORI potrebbe volerci qualche minuto in più. Il bello è che non vi trovate a dover fare i conti con cotture parziali. Se nei modelli convenzionali dovete cuocere le patate insieme al pollo, portando i tempi ad avvicinarsi pericolosamente all’ora di cottura, con la Dual Zone mettete pollo da una parte e patate dall’altra e nell’arco di 30/35 minuti siete a tavola! Il pollo arrosto viene davvero bene, con una cottura esterna croccante e interna assolutamente non asciutta. Ovviamente avrete bisogno di girare il pollo a metà cottura e dare un paio di scosse alle patate.

Performance in linea con le aspettative con la pasta sfoglia. Doppio cestello, doppia preparazione! In questo caso si tratta di dolcetti, uno in stile strudel e l’altro con marmellata, e con i vetri è facile tenere sotto controllo la cottura. Approfitto per parlarvi del ricircolo d’aria. Usando la griglia traforata si nota un buon ricircolo dell’aria, sufficiente a scaldare anche il fondo. Comunque per esperienza personale posso dirvi che dipende tantissimo dalla pietanza che cuocete. Una torta salata, che comunque in cestelli di 4,25 litri non entrano bene (o meglio, non entrano proprio) avrebbe avuto bisogno di una seconda passata di cottura per il fondo.

Abbiamo fatto anche la solita preparazione per i muffin in friggitrice ad aria. Per la cronaca, trattandosi di preparazioni con lievito, sarebbe meglio il forno statico. La friggitrice ad aria funziona a tutti gli effetti come un forno ventilato, e finché qualche produttore non offrirà la possibilità di regolare manualmente la velocità della ventola, per certi preparati sarà sempre preferibile il forno classico. I risultati sono in linea con le aspettative. In ogni cestello riuscite a mettere fino a 6 muffin.

Da non sottovalutare anche l’uso della friggitrice ad aria per dare nuova vita agli avanzi: cannelloni, costine, pollo alla griglia, bastano pochi minuti per scaldare e rendere “quasi nuovi” pasti del giorno prima. In tal senso la Dual Zone può in parte sostituire un microonde, visto che può essere usato anche per scongelare la carne.

Non poteva mancare la prova con i “frittini” classici, con nuggets e mozzarelline più tante altre prove con patate a stick o bastoncini di pesce che, ahimè, non ho fotografato. A dirla tutta la Dual Zone ci mette anche meno di altri modelli. Senza riempire troppo i cestelli si riesce in 8 minuti a cuocere i nuggets, e di conseguenza, sfruttando con saggezza entrambi i cestelli, potete portare a termine preparazioni multiple in pochissimo tempo.

In generale se la cava bene anche con altre preparazioni: arrosti di carne (come banalmente l’arista), pesce al cartoccio, pizza e tanto altro. La circolazione interna dell’aria, come accennato, è buona, ma non aspettatevi i livelli della Turbo Blaze. Il form factor vi impedisce di fare cose come torte, salate o dolci, o pietanze appunto ingombranti, visto che i due cestelli si sviluppano in altezza e profondità (non in larghezza), ma ci si fa l’abitudine, soprattutto se si arriva da modelli di friggitrici ad aria dotati di cestelli da 3 o 4 litri.

Il prezzo è alto, seppur in linea con quello proposto da competitor quali Ninja e Moulinex. Quello di listino è molto alto, 219,99€, ma praticamente sin dal lancio si trova sotto i 200€. Da una parte c’era da aspettarselo: è quasi come comprare due friggitrici ad aria che possono operare l’una indipendentemente dall’altra o in perfetta sincronia. A questo ci dovete aggiungere l’ottimo range di temperature (35-230°C), il fatto che ogni cestello abbia vetro temperato e che sia lavabile in lavastoviglie, gli accessori inclusi e, perché no, anche le performance più che buone.

C’è poi da dire che questo non è un prodotto per tutti. È grande, pensato per chi ha esperienza con questo genere di dispositivi e per chi ha la necessità specifica di portare avanti più tipologie di cottura contemporaneamente. Se si cerca modelli più convenzionali ma comunque top di gamma, date un’occhiata alle due già citate in questa recensione.

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